La devitalizzazione di un dente è un trattamento che consente di salvare elementi dentali gravemente compromessi dalle carie.
Per quanto sia utile e molto spesso rappresenti l’unica soluzione per mantenere in salute i denti naturali, è un trattamento che può causare non poca inquietudine.
Non ti preoccupare! In questo nostro articolo ti aiuteremo a scoprire se devitalizzare un dente fa male e in che modo si svolge la procedura.
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nnanzitutto, cominciamo col definire esattamente in cosa consiste la devitalizzazione di un dente.
Questa procedura consiste nella rimozione della polpa dentale da un dente che è stato interessato da una carie estremamente profonda. Si tratta di una soluzione che permette di salvare l’elemento dentale, senza doverlo estrarre.
Un dente molto compromesso con interessamento pulpare può essere incredibilmente doloroso e causare non poco fastidio fino a quando non viene trattato adeguatamente.
Quando ti presenti dal tuo dentista di fiducia il primo passaggio è sempre un’accurata e minuziosa visita per definire lo stato di salute del tuo cavo orale e la necessità di eventuali terapie.
Il principale esame con cui è possibile definire se ricorrere o meno a questa soluzione è la radiografia, che consente di individuare processi cariosi profondi ed eventuali infezioni periapicali, causate dalla necrosi della polpa.
Una volta definita la necessità della devitalizzazione si procede in due sedute, in cui vengono eseguiti tre passaggi principali:
Come puoi vedere si tratta di una procedura che va effettuata con criterio.
Benché sia spesso preferibile all’estrazione, bisogna ricordare che un dente devitalizzato è leggermente più fragile rispetto a un dente naturale.
Assolutamente no; devitalizzare un dente non fa male in sé.
L’intervento in sé è praticamente indolore. Di norma viene effettuato in anestesia locale, quindi durante tutta la procedura non avvertirai alcun fastidio.
Ci teniamo, tuttavia, a ricordarti che si tratta in ogni caso di un intervento chirurgico. Quindi, per quanto sicuro e relativamente poco invasivo, può generare una piccola quantità di fastidio nei giorni dopo la procedura.
Nella maggior parte dei casi è possibile gestire questi disturbi con semplici analgesici.
Un altro disturbo piuttosto comune è che, per qualche settimana dopo il trattamento, l’elemento dentale presenti una leggera ipersensibilità. Consigliamo semplicemente di evitare alimenti che richiedono una masticazione molto vigorosa o eccessivamente croccanti.
Per assicurarsi la continua salute del cavo orale e in particolare del dente devitalizzato è davvero importante l’adozione di una ferrea e rigorosa attività di igiene orale casalinga e di una assidua frequentazione del tuo igienista di fiducia per periodiche sessioni di pulizia.
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