Innovazione e recupero del sorriso
Dalla metà degli anni Novanta a oggi, l’implantologia non invasiva computer guidata ha preso sempre più piede. Oggi, è una delle tecniche più utilizzate per risolvere l’assenza di denti. Questa soluzione è capace, infatti, di raggiungere ottimi risultati estetici e funzionali a fronte di traumi post-operatori limitati. Di seguito, proveremo a chiare meglio questi benefici. Continua a leggere per informarti correttamente e non esitare a contattarci per qualsiasi dubbio.
L’implantologia computer guidata: la tecnica
Prima di entrare nel dettaglio dei suoi vantaggi, vale la pena spendere qualche parola in più sulla procedura. La tecnica computer assistita permette di applicare gli impianti a fronte di una progettazione accurata dell’operazione tramite software digitali. Durante la visita preliminare, il dentista esegue un esame 3D e scansiona (impronte) le arcate dentali del paziente. Dall’impronta viene ricavato dei modelli delle arcate dentali e conseguentemente una dima chirurgica. Quest’ultima nient’altro è che una guida in resina stampata in 3D, la quale indica la futura posizione degli impianti. Come cercheremo di chiarire, questa procedura comporta vantaggi importanti per quanto riguarda i tempi di realizzazione, i traumi post-operatori e il risultato finale.
Tempi di realizzazione dell’impianto contenuti
Fra gli aspetti della tecnologia computer guidata più apprezzati dai pazienti c’è, sicuramente, il risparmio di tempo ( tecnica molto veloce), priva di incisione con il bisturi e di conseguenza non necessita di applicare punti di sutura.Tutto questo comporta di evitare gonfiori e possibili sanguinamenti ed edemi. Questa chirurgia solitamente prevede di poter eseguire il Carico immediato. Quindi, subito dopo l’applicazione, gli impianti vengono caricati con la protesi.
In secondo luogo, l’operazione stessa viene accuratamente pianificata prima della chirurgia tramite un software 3D che abbatte il margine di errore umano e consente di sveltire le fasi di lavoro. Il solo inserimento della vite nell’osso non dura più di dieci minuti. Va da sé che lo stress da poltrona è molto limitato. L’obiettivo è quello di recuperare la piena funzionalità masticatoria e il miglior sorriso in 24 ore.
Implantologia non invasiva e riabilitazione
Come scritto nel paragrafo precedente, l’intervento chirurgico in senso stretto viene semplificato in modo importante. Con la dima chirurgica, dovrà essere praticato solo un piccolo opercolo di pochi millimetri di diametro sulla gengiva. La conseguenza principale è che i tessuti delle gengive saranno molto meno coinvolti di quanto non accada con la procedura a mano libera evitando tagli e anche di punti di sutura, perciò, tempi di guarigione ridotti. Nella stragrande maggioranza dei casi, il paziente non accusa gonfiore o dolore dopo l’operazione. Un analgesico e qualche impacco con ghiaccio possono bastare per risolvere il leggero fastidio.
Successo dell’operazione computer assistita
Per finire, è doveroso entrare nel merito del successo dell’intervento. La buona riuscita si può misurare con la resistenza negli anni degli impianti. In questo senso, non si registrano differenze sostanziali fra la tecnica a mano libera e quella computer assistita. Uno studio pubblicato sull’European Journal of Oral Implantology del 2016 riporta che l’implantologia computer-guidata ha un tasso di sopravvivenza tra il 96,5% al 100% entro 52 mesi nei pazienti tra i 18 e i 67 anni. Il dato è eccellente e comparabile con quello degli impianti posizionati con la procedura tradizionale.
Per ulteriori informazioni sull’implantologia non invasiva clicca qui: https://odontoiatriafq.it/eccellenze/chirurgia-computer-guidata/
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