Per rimediare alla fastidiosa e antiestetica recessione gengivale è necessario effettuare un innesto di gengiva.
Noi di Odontoiatria FQ, i tuoi dentisti ad Arezzo, ti spiegheremo di più sulla chirurgia mucogengivale.
Innesto di gengiva: chirurgia mucogengivale
Quando si parla di chirurgia mucogengivale si intende un insieme di pratiche e tecniche chirurgiche volte a risolvere le recessioni gengivali con un innesto di gengiva.
L’innesto gengivale è un intervento che serve a trattare i denti a cui la naturale copertura gengivale è venuta a mancare ed è l’unica soluzione per trattare in maniera duratura questo inestetismo.
La recessione gengivale inoltre, aumenta drasticamente la sensibilità dei denti, particolarmente alle basse temperature, e quindi questo trattamento ha anche benefici funzionali.
I trattamenti di mucogengivale consistono in un breve e mini invasivo intervento chirurgico, in cui viene ripristinata la qualità e la quantità di gengiva attorno ad uno o più elementi dentali grazie a un innesto.
Innesto di gengiva: l’intervento
Si parla spesso di “innesto di gengiva” quando ci si riferisce alla chirurgia mucogengivale, tuttavia questa può essere una definizione piuttosto vaga. Benché l’innesto di tessuto sulla gengiva sia l’elemento principale dell’intervento, è riduttivo riferirsi a questo trattamento in questo modo.
La prima fase del percorso di cura è sempre incentrata sull’analisi dello stato di salute del paziente. Solo in seguito ad una lunga e minuziosa indagine è possibile generare un piano di trattamenti adatto al paziente. Solo in seguito si procede con l’intervento.
Innanzitutto si sceglie che tipo di innesto effettuare. Il chirurgo può scegliere tra una serie di soluzioni per assecondare al meglio le necessità del paziente.
In generale, gli innesto di gengiva può essere:
- bio-materiale: quando l’innesto gengivale viene effettuato con materiali sintetico bio-compatibile;
- tessuto epitelio-connettivo: quando l’innesto viene prelevato dal palato dello stesso paziente. Questa è la soluzione più comune, dato che l’uso di tessuto autologo riduce al minimo i rischi di rigetto.
Una volta prelevato il campione, questo viene inserito come innesto sulla gengiva, e fissato in posizione.
Il tessuto parodontale guarirà naturalmente, integrando l’innesto e arrivando così al ripristino della quantità e spessore della gengiva nella zona interessata.
Innesto di gengiva: precauzioni
Sebbene sia una tecnica estremamente sicura e che crea poco fastidio, bisogna sempre ricordarsi che si tratta di un’operazione chirurgia.
Prima di effettuare un trattamento è opportuno eseguire uno studio approfondito della bocca del paziente, per determinare con assoluta e inequivocabile certezza il giusto trattamento per l’individuo.
L’intervento in genere non risulta doloroso.
Le indicazioni fornite dal chirurgo per la gestione del post operatorio in genere consentono un decorso più che tranquillo. Per fare in modo che la guarigione sia rapida e corretta è assolutamente necessario che il paziente osservi queste direttive con scrupolo e precisione.
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